Pαn (progetto in corso, 2026)

Faccio. Il Pane.
Gesto privato quasi quotidiano.
Contatto fisico e idea insieme.
Lo osservo nel suo farsi.
Gesto mio. Non mio. Viene da lontano.
Tutto inizia nel buio, dove la terra è grembo per il seme,
l’origine che darà alla luce.
Nuovo seme, frantumato, nuova origine.

Terra che cede, farina che si scioglie.
Acqua che dissolve.
Una forma nuova.
Aria, invisibile lavora, nel buio.
Fuoco che decide. Momento saldo.
A capo senza ritorno.
Nuovo.
Corpo…Paesaggio…

Io non c’è. Non compaio, se non come segno di un tocco.
La Fisica, libera, creatrice, plasma la forma.

Una crepa, a volte si apre, e non dice una sola cosa.

Fuori scala, minuscolo e immenso si rispecchiano.

Un gesto ordinario e qualcosa che contiene Tutto.

Anidride carbonica è stata la tua aria,
ha dato volume al tuo corpo,
ha teso la tua pelle,
ora ossigeno è aria per spore e ife, una nuova soglia.

Il progetto è un processo come il pane stesso.
È in corso, sequenza senza chiusa, un cerchio che ritorna.

*

Stampe a getto d’inchiostro fine art su carta 100% cotone realizzate dall’autore.

Le immagini presentate sono una selezione.

Pαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti MudaPαn, fotografia di Leonardo Onetti Muda